"... Già ascoltate nelle stagioni liriche, le due soliste, il soprano Sara Galli e il mezzosoprano ... hanno cantato in tedesco con buoni risultati, corrispondendo al tono romantico della serata con accenti intimisti. Grande conforto di pubblico sia a Pordenone sia a Trieste: un pubblico commosso e partecipe." (Danilo Soli, Messaggero Veneto, 25 Settembre 2011) 

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"Sara Galli era nei panni di Aida e il suo impatto è stato sorprendente: accento giusto, voce bella e scura, timbro personale… Ritorna vincitor è risultato emozionante e ben cantato e la cura della parola scenica encomiabile, in particolare nei piccoli incisi come Che parli…che mai dicesti! Misera! Nel grande concertato che chiude il secondo atto la voce ha passato, unica, l’orchestra. Molto buono il duetto con Amonasro. Il successivo duetto con Radames […] è affrontato con grande vigore interpretativo. Il finale è apparso buono…" (Paolo Bullo – Operaclick)

"...protagonista era Sara Galli, che ha dato ad Aida una personale caratterizzazione, come se la schiava etiope fosse presa dal timore di non essere creduta né capita; per questo fonde nel suo canto un insieme di dolcezze e di timori; la sua prestazione è da lodare senza limiti, per la penetrazione psicologica data al personaggio e per l'intensità offerta con il canto." (di Laura Segrè  - Gli Amici della Musica)

"Sara Galli [Aida] [sfoggia] fascino interpretativo..." (Claudio Gherbitz, Il Piccolo, 29 gennaio 2009)

 

Leggi l'intervista di Lanfranco Visconti per Gli Amici della Musica

"La clemenza di Tito [...] è un’opera stupenda se la si vive e capisce, e per far questo bisogna che sia offerta nella temperie giusta. Qui [...] l’aggressiva padronanza teatrale di Sara Galli, [...l’ha] comunicata ottenendo grande successo." (Lorenzo Arruga, Il giornale, 27 novembre 2008)

"La Vitella di Sara Galli e' venuta fuori nei momenti topici dell'opera, soprattutto nell'aria, lunga ed impegnativa, del secondo atto «Non più di fiori» che ha reso con grande intensità: grandi applausi anche per lei." (Ivo Pastorino, La stampa, 11 novembre 2008)

"Sara Galli [Vitellia], dotata di un’ampia capacità canora, offre modulazioni di forte intensità." (Etta Cascini, www.sipario.it, 17 novembre 2008)

"...gli interpreti, tutti di ottimo livello..., in un'opera tanto complessa [La Clemenza di Tito] in cui le voci sono quasi del tutto scoperte e soggette a prove di raffinatezza e di difficoltà estrema...Buona interpretazione di Sara Galli... (Barbara Catellani, Il Giornale, 13 novembre 2008, Genova)

 

"... ha dovuto infine consegnare il suo ruolo a Sara Galli, la quale ha abilmente portato a termine la recita a notte ormai inoltrata" (G. Mion, Corriere del Teatro, Verona - Arena - Aida)

 

Di Paolo Borgognone

"Como Leonora se destaca la soprano italiana Sara Galli, con un dominio encantador de su voz y una belleza y gracia que cautiva a la platea."(Nelson Fernández, La Nacion, Il Trovatore, Montevideo)

"Sara Galli trabajó una Leonora correcta. Escénicamente es impecable; además de que sabe desplazarse muy bien por el escenario, posee una figura que debe ser el ideal de los vestuaristas, además de una serena belleza ideal para encarnar a las heroínas románticas." (Ferdando Manfredi, www.ProOpera.org)

"Sara Galli dio vida a una expresiva y femeninamente frágil Leonora, de seductora línea de canto y nítido timbre, muy segura en todos los registros."(Ramón JACQUES, Opera-Actual de Barcelona España www.operaactual.com)

"Destacó la soprano italiana Sara Galli quien por apariencia y figura personificó una expresiva y elegante Leonora, compenetrada con la escena. Su sublime cantó estuvo cargado de musicalidad, colorido y nitidez en su timbre, y homogeneidad en todos los registros." (Alberto Rosas, Mundo Clásico de  La Coruña, España www.mundoclasico.com)

 

"Italian Soprano Sara Galli is a fragile yet formidable Fiordiligi"(Harvey O’Brien, web)

"Galli passed the ultimate test, the vertigo-inducing aria Come Scoglio, with flying colours."(Dick O'Riordan, Sunday Business Post)

"Performance from Sara Galli (Fiordiligi) is particularly appealing with her almost slapstick physical antics contrasting brightly with the precision and sweetness of her voice (Luke Clancy, Evening Herald)

 

“Brava e bella la giovane Sara Galli alla sua prima apparizione al Sociale. Possiede voce ben timbrata, capace di controllare piani e pianissimi, capace altresì di importanti acuti omogenei e senza suoni fissi. Sarà presto tra i nomi che contano.” (Diego Rizzieri, La Voce di Rovigo, Otello, Teatro Sociale di Rovigo)

“…la bellissima Sara Galli ha costruito una convincente Desdemona, imprimendo al personaggio grande intensità, soprattutto nell’ultimo atto.” (La Voce di Romagna, Otello, Teatro Sociale di Rovigo)

“Ottima cantante-attrice è Sara Galli (Desdemona) e di particolare valore espressivo è stata la sua “Ave Maria””( V. Licari, Corriere del Teatro, Otello al Teatro Sociale di Trento)

 

 

Galli, likewise, has the perfect voice for Desdemona. She has the strength to belt out her protests against Otello's threats, and she has the capability to mourn in her arias. In particular, she drew the last drop of emotion from the notes of the "Willow Song" and "Ave Maria" in the fourth act. (Otello, Updated Sunday  by George Warren / Special to The Bee, Fresno Saroyan Grand Theatre, California)

 

“ … Il soprano Sara Galli, nella parte di Anna, è stata splendida per vocalità espressiva.” (R. Bellotti, Corriere del Teatro, Le Villi, Teatro Dal Verme, Milano)


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